Dopo il successo della prima stagione, Chad Powers è tornata con sei nuovi episodi che confermano la volontà di Glen Powell e dei suoi collaboratori di andare oltre la semplice commedia sportiva. La seconda stagione, disponibile dal 3 settembre 2026, riprende la storia dell’improbabile quarterback interpretato da Powell, alle prese con una doppia identità sempre più difficile da gestire e con rapporti personali che, nel frattempo, sono diventati molto più complessi.
La serie, distribuita negli Stati Uniti su Hulu e in Italia su Disney+, conserva l’umorismo irriverente che aveva caratterizzato il suo debutto, ma amplia sensibilmente lo spazio dedicato alla psicologia dei protagonisti. Le bugie di Russ Holliday, il rapporto con i compagni di squadra e soprattutto il legame con Ricky Hudson diventano il centro di una narrazione nella quale la comicità si alterna a momenti di autentica tensione emotiva.
Una seconda stagione che, pur mantenendo la propria identità, dimostra una maggiore maturità narrativa e mette alla prova il protagonista, costringendolo a confrontarsi con le conseguenze delle proprie scelte.
Chad Powers 2: le date di uscita negli Stati Uniti e in Italia
La seconda stagione di Chad Powers è arrivata negli Stati Uniti il 3 settembre 2026, con la pubblicazione contemporanea di tutti e sei gli episodi su Hulu. Nello stesso giorno la stagione è diventata disponibile anche in Italia su Disney+, consentendo al pubblico italiano di seguire le nuove avventure di Russ Holliday senza un’attesa rispetto al debutto americano.
La scelta di distribuire l’intera stagione in un’unica soluzione permette agli spettatori di seguire la storia senza interruzioni, mantenendo il ritmo di una narrazione che sviluppa progressivamente i suoi intrecci e i suoi rapporti personali.
La nuova stagione riparte dagli eventi che avevano concluso il primo capitolo, con la partita contro i Georgia Bulldogs ormai alle porte e il segreto di Russ sempre più esposto al rischio di essere scoperto.
Come è nata la serie: da uno sketch virale di Eli Manning alla televisione
Per comprendere il successo di Chad Powers bisogna tornare al 2022, quando l’ex quarterback della NFL Eli Manning si presentò, travestito e con un’identità fittizia, alle selezioni di football della Penn State University, nell’ambito del programma Eli’s Places.
Il personaggio di Chad Powers, con il suo aspetto improbabile e il suo atteggiamento eccentrico, diventò rapidamente virale, conquistando il pubblico grazie a una comicità spontanea e a una situazione tanto assurda quanto divertente.
Da quell’idea è nata la serie televisiva sviluppata da Glen Powell e Michael Waldron, già conosciuto per il suo lavoro su Loki e per la sceneggiatura di Doctor Strange nel Multiverso della Follia. Eli Manning e suo fratello Peyton sono coinvolti nel progetto come produttori esecutivi.
La serie ha trasformato un breve sketch in una storia più articolata, costruendo attorno al personaggio un vero universo narrativo, nel quale il football universitario diventa lo scenario di una vicenda che parla di ambizione, fallimento, riscatto e identità.
Il protagonista è Russ Holliday, un quarterback che ha visto la propria carriera andare in frantumi dopo un grave errore commesso durante una partita decisiva. Otto anni dopo, Russ decide di tentare nuovamente la strada del football, ma per riuscirci si inventa una nuova identità: quella di Chad Powers, un giocatore dall’aspetto bizzarro e dal carattere imprevedibile.
Quello che inizialmente sembra soltanto un espediente comico si trasforma progressivamente in un racconto più complesso, soprattutto quando Russ comincia a instaurare legami autentici con le persone che lo circondano.
La seconda stagione riparte proprio dalle conseguenze della doppia identità di Russ. Se nel primo capitolo gran parte della comicità nasceva dal rischio costante di essere scoperto, nei nuovi episodi la situazione cambia: alcune persone conoscono ormai la verità e questo rende ogni decisione del protagonista molto più delicata.
Il segreto di Chad non è più soltanto una questione personale. La sua rivelazione potrebbe mettere a rischio la carriera di chi gli è vicino, compromettere il futuro dei South Georgia Catfish e distruggere rapporti che Russ ha impiegato molto tempo a costruire.
È soprattutto questo cambiamento a rendere la seconda stagione interessante. Russ comincia a comprendere che le proprie azioni hanno conseguenze anche sugli altri e che il desiderio di riscattarsi non può più essere l’unica priorità.
La serie approfondisce quindi il conflitto tra l’uomo che Russ era prima dello scandalo e la persona che sta cercando di diventare attraverso il personaggio di Chad. Una contraddizione che Glen Powell riesce a interpretare alternando momenti di comicità sopra le righe a passaggi più introspettivi.
Anche il rapporto con i compagni di squadra assume un’importanza maggiore. Il football rimane naturalmente il motore della vicenda, ma le partite diventano sempre più spesso l’occasione per mettere in evidenza rivalità, gelosie, solidarietà e fragilità personali.
La stagione introduce inoltre nuove situazioni, dalle trasferte complicate alle feste universitarie, fino alle difficoltà che la squadra deve affrontare per raggiungere i playoff. Il risultato è un racconto più ampio, nel quale la dimensione sportiva e quella personale si intrecciano costantemente.
Russ Holliday e Chad Powers: il conflitto tra due identità
Uno degli aspetti più riusciti della serie è la costruzione del suo protagonista. Russ Holliday e Chad Powers sono interpretati dallo stesso attore, ma rappresentano due modi molto diversi di affrontare il mondo.
Russ è un uomo segnato dal fallimento, dall’orgoglio e da un passato nel quale il successo sembrava essere una certezza. Il suo comportamento iniziale è spesso egoista, arrogante e poco attento ai sentimenti altrui.
Chad, al contrario, è un personaggio apparentemente ingenuo, imprevedibile e stravagante, capace di conquistare le persone grazie a un atteggiamento spontaneo e a una personalità decisamente fuori dagli schemi.
La seconda stagione rende più sottile questa distinzione. Chad non è più soltanto una maschera che Russ indossa per tornare a giocare: è diventato un’identità attraverso la quale il protagonista riesce a esprimere qualità che prima sembrava incapace di riconoscere in se stesso.
La domanda che accompagna la nuova stagione è quindi anche di natura psicologica: Russ sta davvero cambiando oppure sta semplicemente interpretando sempre meglio il proprio personaggio?
È un tema che permette alla serie di superare i confini della commedia sportiva, affrontando il rapporto tra immagine pubblica, responsabilità e possibilità di redenzione.
Ricky Hudson: il personaggio femminile acquista maggiore profondità
Tra i personaggi che acquistano maggiore importanza nella seconda stagione troviamo Ricky Hudson, interpretata da Perry Mattfeld.
Assistente allenatrice dei South Georgia Catfish, Ricky è anche la figlia dell’allenatore Jake Hudson e rappresenta una figura fondamentale nell’equilibrio della squadra.
Il suo rapporto con Chad, che nella prima stagione aveva assunto anche una dimensione sentimentale, viene messo a dura prova dalla scoperta della vera identità di Russ. La donna deve infatti confrontarsi non soltanto con la delusione personale, ma anche con le possibili conseguenze professionali di una vicenda che rischia di coinvolgere l’intero ambiente sportivo.
Nella seconda stagione Ricky non è più soltanto un personaggio che ruota attorno alle vicende del protagonista. Le sue ambizioni, le sue scelte e le sue responsabilità acquistano un peso autonomo.
La sua evoluzione contribuisce a rendere più credibile la componente drammatica della serie, soprattutto perché il rapporto con Russ non viene raccontato attraverso una semplice dinamica romantica. La fiducia, il perdono e la capacità di distinguere la persona dalla maschera diventano questioni centrali.
Anche Glen Powell ha sottolineato, nel corso delle interviste dedicate alla stagione, quanto le scelte di Russ debbano ora tenere conto delle conseguenze che potrebbero avere sulla vita di Ricky e di Danny.
Il finale della stagione porta inoltre il rapporto tra Russ e Ricky a un momento particolarmente significativo, con una scena romantica che conclude un percorso emotivo sviluppato nel corso degli episodi.
Danny, Gerry e gli altri protagonisti: una coralità più articolata
Un altro elemento che caratterizza la seconda stagione è l’attenzione riservata ai personaggi secondari.
Danny Cruz, interpretato da Frankie Rodriguez, continua a essere l’amico e il principale complice di Russ. Il suo ruolo, tuttavia, non si limita più a fornire supporto pratico per mantenere in piedi il travestimento. La loro amicizia diventa un rapporto nel quale entrambi devono imparare a confrontarsi con le responsabilità e con le conseguenze delle proprie azioni.
Danny rappresenta uno dei legami più sinceri di Russ e la sua presenza contribuisce a mostrare quanto il protagonista sia cambiato rispetto al passato.
Diverso è invece il rapporto con Gerry, interpretato da Colton Ryan. La rivalità tra i due quarterback diventa uno dei principali motori della tensione narrativa. Gerry vede in Chad una minaccia al proprio ruolo e al proprio futuro nella squadra, mentre la crescente popolarità del protagonista alimenta gelosie e sospetti.
La sua ostilità, tuttavia, non è priva di sfumature. Anche Gerry è un personaggio con fragilità e ambizioni personali, e proprio questa complessità rende il conflitto più interessante di una semplice contrapposizione tra buoni e cattivi.
La stagione concede inoltre maggiore spazio agli allenatori e alle dinamiche interne ai Catfish, mostrando come la vicenda di Russ finisca per coinvolgere un’intera comunità sportiva.
Una seconda stagione che convince la critica: meno risate, più emozioni
La seconda stagione di Chad Powers ha ricevuto commenti generalmente positivi dalla critica, soprattutto per la capacità di sviluppare ulteriormente i personaggi senza rinunciare all’umorismo che aveva reso riconoscibile la serie.
Il Guardian, nella sua recensione del 3 settembre 2026, ha apprezzato il tono irriverente e affettuoso della produzione, sottolineando come la serie riesca a mantenere una personalità originale anche quando il meccanismo comico della doppia identità rischia di diventare ripetitivo. La critica ha evidenziato anche la capacità di Glen Powell di alternare comicità, ingenuità e momenti di autentica vulnerabilità.
Anche RogerEbert.com ha sottolineato il carattere divertente e caloroso della seconda stagione, osservando come la storia mantenga sostanzialmente lo stesso tono della prima, pur introducendo nuovi equilibri e conflitti. La rivalità con Gerry e il fatto che Ricky conosca ormai il segreto di Russ consentono di spostare il centro della narrazione dalla semplice paura di essere scoperto alle conseguenze delle bugie.
In Italia, anche la recensione di Gamesurf ha messo in evidenza la crescita dei personaggi e il cambiamento del tono narrativo, con una commedia che lascia maggiore spazio alla tensione, all’azione e alla riflessione. La stagione è stata valutata positivamente, con un voto di 8,5 su 10, proprio per la capacità di evolvere la formula iniziale senza abbandonarne l’identità.
Non tutte le valutazioni, però, hanno individuato un cambiamento radicale. Una parte della critica ha osservato che la serie rimane molto vicina alla struttura della prima stagione, conservandone sia l’umorismo sia alcune dinamiche ricorrenti. La scelta di mantenere questa continuità può rappresentare un elemento di familiarità per gli spettatori affezionati, ma anche un limite per chi si aspettava una trasformazione più marcata.
Nel complesso, la seconda stagione sembra aver trovato un equilibrio tra la commedia sportiva e il racconto di formazione, puntando soprattutto sulla crescita emotiva dei protagonisti.
Glen Powell: una prova attoriale sempre più articolata
Il successo della serie è legato in maniera evidente alla presenza di Glen Powell, che non è soltanto il protagonista, ma anche uno dei suoi ideatori e produttori esecutivi.
Dopo essersi affermato al cinema con film come Top Gun: Maverick, Twisters e Tutti tranne te, Powell ha scelto con Chad Powers un progetto che gli permette di mettere in evidenza un lato differente della propria personalità artistica.
Il doppio ruolo di Russ e Chad richiede infatti un lavoro che va oltre il semplice travestimento. Il protagonista deve riuscire a rendere credibili due personalità differenti, passando da un atteggiamento arrogante e spesso insopportabile a una comicità costruita sull’imprevedibilità e sull’apparente ingenuità.
Nella seconda stagione, questo lavoro diventa ancora più evidente perché il personaggio è chiamato a confrontarsi con sentimenti e responsabilità che non possono essere nascosti dietro una maschera.
Powell riesce a sfruttare il proprio talento comico, ma allo stesso tempo dimostra una maggiore attenzione alle sfumature emotive, contribuendo a rendere Russ un personaggio meno schematico e più umano.
È proprio questa evoluzione a rappresentare uno degli aspetti più interessanti della nuova stagione.
Il successo della seconda stagione e il futuro della serie
La disponibilità della seconda stagione su Disney+ ha riportato Chad Powers al centro dell’attenzione degli appassionati di comedy televisive e di sport. La buona accoglienza della critica conferma l’interesse per una produzione che ha saputo trasformare un’idea nata sul web in una serie con personaggi e dinamiche narrative capaci di sostenere più stagioni.
Per quanto riguarda gli ascolti, non sono disponibili dati pubblici completi e omogenei che consentano di quantificare con precisione il pubblico complessivo della seconda stagione, soprattutto considerando la distribuzione attraverso Hulu negli Stati Uniti e Disney+ in Italia. È quindi opportuno distinguere la positiva accoglienza critica da un eventuale successo commerciale misurato attraverso numeri di visualizzazione non resi pubblici.
La seconda stagione, composta da sei episodi, amplia comunque le possibilità narrative della serie, lasciando spazio a ulteriori sviluppi nei rapporti tra Russ, Ricky, Danny e Gerry.
Il vero interrogativo per il futuro riguarda soprattutto la possibilità di mantenere vivo l’interesse del pubblico senza rendere eccessivamente prevedibile il meccanismo della doppia identità. La serie ha dimostrato di poter raccontare molto più di una semplice commedia su un quarterback sotto mentite spoglie, ma dovrà continuare a trovare nuovi conflitti e nuove prospettive per i suoi protagonisti.
Conclusioni: Chad Powers cresce e trova una nuova identità
Con la seconda stagione, Chad Powers conferma la propria capacità di mescolare sport, comicità e sentimenti, aggiungendo una maggiore profondità psicologica a una storia che inizialmente sembrava basarsi soprattutto su un’idea divertente e paradossale.
Il football rimane una componente fondamentale, ma sono soprattutto i rapporti personali a dare significato alle nuove avventure di Russ Holliday. La crescita di Ricky, la fedeltà di Danny e la rivalità con Gerry contribuiscono a costruire una narrazione più corale, nella quale il protagonista non è più l’unico centro di interesse.
Glen Powell dimostra di saper sostenere un progetto che gli permette di esplorare sia le sue capacità comiche sia quelle drammatiche, mentre la serie trova un equilibrio più maturo tra leggerezza e introspezione.
Non si tratta di una rivoluzione rispetto alla prima stagione, ma di un’evoluzione che arricchisce il racconto e rende i personaggi più credibili. Chad Powers 2 riesce così a mantenere la propria identità, dimostrando che anche dietro una maschera improbabile può nascondersi una storia autentica di amicizia, ambizione, responsabilità e riscatto.
